I nuovi reati digitali: la privacy lesa nel web da hate speech, revenge porn, sexting. Come migliorare la tutela dei diritti sui social network

07.10.2020 • 15.30
a cura di ated-ICT Ticino
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L’anonimato sulla rete permette di condividere facilmente i propri pensieri senza filtri e senza censura alcuna. Le conseguenze possono essere devastanti e condurre a fenomeni distorti come hate speech, diffamazione online, cyberbullismo, ecc. Come le autorità dell’UE e nazionali si impegnano per tutelare la privacy e la vita reale delle persone.

Relatori

Zulay

Zulay Menotti

Avvocato Europeo, laureata presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha svolto pratica legale completa in Canton Ticino tra il 2014 e il 2016. Appassionata, da sempre, al mondo dell’insegnamento, ha ottenuto lo scorso giugno il certificato FSEA presso l’istituto universitario federale per la formazione professionale (IUFFP). Scrive per piattaforme giuridiche, ha dedicato lavori monografici a istituti di diritto dell’Unione Europea e di diritto angloamericano, e ha tenuto diversi convegni universitari in materia di privacy. 

In qualità di consulente legale in Ticino, collabora con ated ICT Ticino nel rispetto delle norme contrattuali e con l’associazione TI Rispetto nell’ambito delle problematiche giovanili legate al bullismo. Inoltre, si sta dedicando all’approfondimento di nuovi reati informatici connessi ai profili della privacy e a problemi assicurativi ed economici. 

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